LETTERA DALL’ONDA


12, Novembre 2008, 11:52 pm
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L’Onda Anomala non si rappresenta. Informazione dal basso verso il basso.

Dall’Assemblea No-Gelmini di Bologna nasce l’idea di inondare i cittadini italiani di nuova informazione, fatta da noi e recapitata loro direttamente e senza spese.

Propugnamo una “strategia del contagio”, di cui ognuno deve farsi sostenitore e praticante. I governanti spediscono “lettere alle famiglie italiane” a spese dello Stato; noi invece porteremo alle famiglie lo stesso numero di lettere a nostre spese (praticamente gratis) consegnandole direttamente al destinatario!

Anche chi non ha il tempo necessario per dedicarsi pienamente alla causa, può rendersi protagonista con pochi, semplici gesti, dando così il proprio contributo diffondendo la Lettera dell’Onda.

Proponiamo a ciascuno di voi di stampare più copie della Lettera (linkata qua sotto) ed imbucarle a vicini di casa e conoscenti. Imbustate il documento, scrivete sulle buste come destinatario “l’intera popolazione” e come mittente “l’Onda Anomala”. Se 1.000 persone avranno 20 buste, porteremo la lettera a 20.000 famiglie, se 50.000 persone avranno le buste, a 1 MILIONE di famiglie. INONDIAMO L’ITALIA CON I NOSTRI CONTENUTI!

Cominciamo subito dalla grande manifestazione del 14 a Roma!

Oppure clicca QUI per scaricare

la lettera in formato PDF


il testo della lettera:

LETTERA DALL’ONDA


Siamo figli e genitori, insegnanti e studenti, lavoratori strutturati e precari. Siamo il presente e siamo il futuro. Siamo quelli delle lezioni in piazza e delle occupazioni di questi giorni; quelli delle lettere, dei comunicati, delle e-mail; siamo quelli dei cortei spontanei e non autorizzati. Siamo quelli che discutono con i rettori e quelli che li contestano.

Siamo un movimento multiforme e colorato; pacifico e determinato; radicale e dialogante.

Siamo quelli che dalle materne all’Università dicono: NO GELMINI!

Noi siamo tutte queste cose insieme.

Non ci sentiamo rappresentati da alcuna forza politica del nostro Paese, ma quello che facciamo riguarda tutti.

Se ci rivolgiamo direttamente a te è perché siamo convinti che giornali e televisioni non rappresentino realmente le ragioni della nostra protesta.

E’ da almeno 15 anni che i diversi governi attaccano a colpi di decreti e false riforme l’Istruzione Pubblica.

Il recente decreto 133 non è nemmeno una riforma, ma unicamente una manovra economica per fare cassa e coprire la grave crisi finanziaria in cui ci troviamo.

In questo modo si sceglie di mettere a rischio l’esistenza stessa dell’Università pubblica in Italia.

Tagli ai fondi che superano il miliardo di euro; blocco delle assunzioni con conseguente incremento della precarizzazione del lavoro universitario; differenziazione tra un’Università di serie A ed una di serie B; trasformazione degli atenei in fondazioni private e quindi inevitabile controllo da parte dei privati su ricerca e formazione; esponenziale aumento delle tasse universitarie.

Un Paese che non investe nell’istruzione e nella ricerca è un paese senza futuro.

Non stiamo lottando per conservare l’Università così com’è: respingiamo con determinazione chi ci accusa di non credere nel merito e di non opporci con forza allo spreco di risorse pubbliche. Se ci sono sperperi, è meglio tagliare i fondi o sostituire chi spreca? Questo decreto non risolve alcuno degli attuali problemi dell’Università, la impoverisce soltanto.

Vogliamo creare dal basso una nuova Università: accessibile a tutti, che sia luogo di incontro e produzione di saperi, qualificanti e liberamente scelti, non governati da logiche di mercato. Siamo certi che sia necessaria una riforma, ma questa non può che partire da noi, studenti, ricercatori, docenti, che l’Università la viviamo ogni giorno.

Per questo ci siamo mossi fino a diventare l’Onda anomala e non ci fermeremo.

Ti chiediamo di schierarti con chi nella scuola si mobilita e con chi occupa le Università, di riempire con noi le strade delle nostre città, per lanciare il messaggio che questa lotta non riguarda solo chi la formazione la vive oggi o la vivrà domani, ma attraversa l’intera società.

Puoi cominciare da subito: diffondi ovunque questa lettera e il suo contenuto!


17 Commenti finora
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Obbedisco!

Commento di plv

Ciao!
L’idea è geniale, ma la riforma non interessa esclusivamente le università. I tagli maggiori li subisce la scuola dell’obbligo: i maestri delle scuole primarie e i docenti di lettere, lingue e Tecnologia delle medie inferiori. I tagli della Gelmini concretizzano la riforma Moratti. Dove si parla, nella lettera, di personale universitario, di università bisognerebbe aggiungere il personale della scuola dell’obbligo e la stessa scuola dell’obbligo. Tutto ciò per maggior chiarezza: chi legge, di norma, sa poco della riforma e ha appreso le notizie, distorte, dalla TV. In ogni caso, torno a dire che l’idea è ottima e parteciperò all’iniziativa.

Commento di Fulvia

Ciao fulvia, quello che dici è assolutamente vero; gli studenti universitari, i ricercatori ed i professori sono molto preoccupati anche per la riforma della scuola dell’obbligo e condividono senz’altro la vostra mobilitazione.
Abbiamo ideato e scritto questa lettera in brevissimo tempo, anche in vista della manifestazione di domani.
Purtroppo il progetto è già partito: dovremmo sottoporre nuovamente la lettera al vaglio del collettivo che l’ha preparata e si allungherebbero troppo i tempi. Quello che però possiamo fare (e faremo, sempre che gli altri del gruppo siano d’accordo) è inserire un comunicato sul sito per sottolineare il nostro pieno appoggio alla mobilitazione di maestri, mamme e collaboratori della scuola dell’obbligo.
Spero di avere risposto almeno in parte alle tue esigenze e soprattutto che tutti i nostri sforzi portino a qualcosa!

Commento di anomalonda

ho visto un gruppo su facebook contro i manifestanti. Nella descrizione asserisce:
[...] odio chi manifesta spinto da motivazioni che nemmeno conosco [...]
la cosa che mi fa rabbrividire è l’alto numero di iscritti a questo gruppo. Ci ostacolano e ci odiano senza nemmeno preoccuparsi di capire che quello che facciamo è lottare per il bene e per il futuro del nostro paese e quindi ovviamente anche il loro bene!
Questa che vedo mi sembra davvero un’ottima iniziativa, mi auguro che le persone che hanno scelto la strada dell’ignoranza (spupportate dalla [dis]informazione pubblica del nostro paese), possano trovare in questa lettera lo stimolo necessario a ricredersi!
Ottima strada quella della corretta Informazione (con la I maiuscola): diamoci da fare!!

Commento di Franz

Vi ringraziamo dei commenti positivi, ricordatevi di contagiare tutti con questa iniziativa.
Per quanto riguarda i contenuti della lettera, l’idea per il futuro sarebbe quella di presentare come file da scaricare contenuti sempre differenti, in modo da toccare più argomenti. Prima, però iniziamo con questa presentazione. E adesso tutti a Roma!

Commento di Damiano - anomalonda

L’iniziativa è geniale, concordo. Non è la prima volta che sento una idea simile ma è la prima volta che la vedo messa in pratica, soprattutto su scala nazionale.
Mi accodo però alla critica sul fatto di aver incentrato troppo su quello che subisce e subirà l’università italiana. Spero che in questi giorni a Roma ci sia un orientamento rivolto a tutto il problema, altrimenti il successo che l’onda ha avuto tirandosi fuori da ogni schieramento sarà vano, si creerà lo schieramento degli universitari che tra l’altro vedo in molte parti d’Italia sono già di nuovo divisi da bandiere e simbolismi.
Vediamo di iniziare questa invasione! (possibilmente su carta reciclata:P)

Commento di abec

Diffonderò più che posso la lettera! Sono una studentessa dell’università di Firenze, e un giorno mi laurererò come chimico. Amo il mio Paese, ma odio la società che lo abita, soprattutto adesso. Una volta dicevo che mai e poi mai sarei andata a vivere all’estero, ma in un Paese che non supporta la ricerca, da sempre, in un Paese dove un laureato non guadagna quanto merita per la sua qualifica… beh io non ci voglio stare! E non voglio stare nemmeno in un Paese governato sempre dai soliti vecchi che lo rovinano sempre di più, quando un grande Paese come l’America ha un Presidente nero di 46 anni. Odio l’Italia dove dilaga il razzismo, l’Italia dove governa Berlusconi e dove c’è un’opposizione che non sa opporsi! Odio l’Italia dove i ricchi sono sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri. Odio l’Italia dove la parola dei giovani non viene presa sul serio, perchè QUESTO E’ UN PAESE PER VECCHI. Non so se la nostra rivolta cambierà un po’ di cose. Ma almeno disturbiamo e siamo dei guastafeste per chi tenta di rovinarci. Sono triste. FORZA RAGAZZI, FORZA A TUTTI!

Michela

Commento di Michela

ciao segnalo la diretta di 20 radio universitarie per la manifestazione in piazza a Roma. Potete postare? http://www.raduni.wordpress.com

Commento di raduni

Buona idea, auguri.

Commento di controreazioni

Bene, ragazzi.
Pari avanti tutta!!!!

Commento di luciano 41

ciao ragazzi, approvo davero quello che si sta facendo per cambiare un po le cose! e questa secondo me puo veramente entrare in una piu ampia ottica del cambiamento, ossia entare nelle case, nelle famiglie, nelle aziende, negli uffici, insomma nn relegata solamente agli studenti..perche è giusto che tutti sappiano quello che sta succedendo realmente nel nostro paese! rabbrividisco pure io quando vedo certi commenti ai movimenti di protesta come questo, dove si tende a strumentalizzare tutto quello che si fa, dove il passivismo la fa da padrone e dove si rimane sempre ancorati alle proprie ideologie politiche e nn a qualcosa di piu profondo, di morale..perche nn tutti hanno capito che qui si sta parlando di futuro, nostro e di quelli che prenderanno il nostro posto avanti con gli anni..
io credo che molti abbiano confuso tutto questo con un movimento anarchico di protesta politica, dettato da una mala informazione che nn da una particolare corrente di pensiero!!leggete attentamente il testo qui di sotto, alcune parti sono più che esplicative…:)
“Le rivoluzioni le fanno i cuori dei giovani per criticare il sistema sociale preparato dalle generazioni precedenti e sempre nella speranza di
poterne creare uno migliore. ogni rivoluzione
nasconde anche un conflitto generazionale. Ognuno cerca di costruirsi un mondo ideale in cui vivere impegnandosi in prima persona nella sua
realizzazione. E chi non combatte a venti anni probabilmente non lo farà più!
Non a caso proprio fra coloro che possono essere considerati i leader di una rivolta si celano gli spiriti dei futuri manager, dei condottieri. Chi a venti anni è protagonista delle proprie scelte ed è disposto a lottare per le proprie idee, lo farà sempre. Anche se le sue idee potranno evolversi e qualche volta cambiare anche radicalmente. E’ il caso di molti dei contestatori del ’68 che si ritrovano oggi in posti chiave della società civile. Era prevedibile e naturale che da leader della
passione dei cuori diventassero protagonisti della razionalità della mente.
Le manifestazioni giovanili diventano il
banco di prova attraverso cui l’individuo misura la propria capacità di relazionarsi con gli altri. Il vero successo, però, arriverà quando questa capacità sarà mediata dall’educazione e dalla cultura (non necessariamente ….. da altri individui) e da un senso di disciplina. In
sostanza dall’equilibrio fra cuore e razionalità, ragione e passione, mente
e sentimento. E l’attitudine alle emozioni, la capacità di far parte di
qualcosa, di provare euforia verso gli altri diventa una meta-abilità. È
grazie ad essa che possiamo valorizzare tutte le altre nostre doti.
Tutti quelli che partecipano a manifestazioni pubbliche ed hanno il coraggio di difendere le proprie convinzioni nascondono doti di
leadership, ma anche un’anima sociale.”

Commento di andrea

NOn mi piacciono i gruppi senza nome che si definiscono in maniera generica e ammicante.
non giro materiale che non so da chi viene.
pur essendo d’accordo nel contenuto non credo sia leale “collaborare” con chi non si conosce.
cordiali saluti

Commento di caterina komel

X Caterina:

Comprendo la perplessità e cerco di rispondere.
Noi che abbiamo scritto questa lettera non siamo un «gruppo senza nome», semplicemente perché non formiamo alcun gruppo organizzato: abbiamo aderito ad una proposta fatta da uno studente durante un’assemblea del movimento a Bologna. Se non ci sono firme è perché non ci riteniamo i proprietari del contenuto della lettera e non intendiamo minimamente dare l’idea di essere qualcosa come dei portavoce o quant’altro.
Per questo la lettera circola (e deve circolare) anonima: del resto non è un comunicato o un volantino, ma una sorta di “grado zero” di comunicazione intorno alla mobilitazione di queste settimane, destinata anche a chi non ha nulla a che fare con l’università (il che spiega tra l’altro la genericità).
Diffondere questo testo, dunque, non significa che si sta collaborando con qualcuno, ma semplicemente che se ne condividono i contenuti, che si appoggiano le rivendicazioni del movimento e si vuole che altri ne vengano a conoscenza.

Commento di Antonio - Anomalonda

salve. ogni giorno in più che passo come goccia di quest’onda mi rende sempre più fiera e orgogliosa di quello che è la nostra generazione…quella generazione che tutti consideravano di fancazzisti e fannulloni, senza valori e principi…a me sembra che gli stiamo rompendo il c… siamo pieni di idee e concretezze, e soprattutto siamo in grado di dimostrarlo combattendo con i denti senza mollare, contro chi ci vorrebbe comandare (e probabilmente era sicuro di poterlo fare)..siamo un’onda anomala di contenuti e lo stiamo dimostrando sempre più con la tenacia che ci caratterizza..volevo inoltre aggiungere per chi rabbrivIdisce nel rendersi conto che esistono gruppi di persone che sono contro di noi, che quelle sono le persone delle quali più mi dispiace..non hanno il nostro coraggio e si nascondono dietro piccoli gruppi che ignorano ciò che accade intorno a loro stessi, sono le persone che pagheranno più di tutti questa crisi che non vogliono combattere…non arrendiamoci e riprendiamoci il nostro Paese, nessuno ci costringerà adandar via..io ho deciso di appoggiare l’iniziativa sopra citata, e ringrazio tutti voi… c’è chi dice che esistono 2 categorie di persone: quelle che lavorano per Berlusconi e chi lavorerà per lui…. se queste sono le uniche scelte possibili, preferisco spararmi in culo…”NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO”

Commento di sara

W un’onda che sia davvero anomala! Perché stasera nella sala di un cinema di torino, prima della proiezione di un film del TFF dove soprattutto mi interessava (in tempo utile) l’incontro con nanni moretti, quattro giovani arrivati da un corteo, uno dopo l’altro hanno preso in mano il microfono. Mi ha dato fastidio intanto l’inutilità di dire in quattro la stessa cosa, ma soprattutto la superficialità e la leggerezza dell’argomento. Il crollo alla Darwin ha ben altre cause, ben più gravi della mancanza di soldi. Entra in gioco il marciume di tutto l’impianto statale che da’ l’appalto ai soliti furbetti che manca di controlli che abbonda di superficialità e di fannulloni. Quindi è lì che dovete porre l’obbiettivo centrale. In questo modo coinvolgerete, sì, l’opinione pubblica. Alla grande. Bisogna almeno tentare di dare una bella spallata, no? Siete in tanti, coordinati e sono convinto che riuscirete a pretendere che non ci siano ulteriori tagli alla ricerca, che in Italia è sempre stata un lumicino. Ma il problema è quello della coperta corta. E’ davvero corta o deve coprire anche chi sta già al caldo? A nome dei nonni, Forza Ragazzi!

Commento di pier

Segnalo che martedì 2 dicembre, dalle ore 18, al Parlamento Europeo di Bruxelles, si terrà un incontro-dibattito “L’Onda dall’Italia all’Europa” sul movimento di studenti, docenti e ricercatori contro i tagli del “decreto Gelmini-Tremonti” e per un sistema educativo pubblico, aperto e di qualità.

Parteciperanno gli studenti Roberto Iovino (coord. naz. Unione degli Studenti) e Gaia Calligaris (studenti italiani in Belgio), e gli europarlamentari Roberto Musacchio (PRC/SE, GUE-NGL) e Pasqualina Napoletano (SD, PSE).

Commento di MarioGC

“La vita è un insieme di onde che, giunte al culmine, muoiono frangendosi in un milione di frammenti ognuno dei quali è comunque riassorbito immediatamente nel mare della vita e contribuisce a formare una generazione successiva, che avanza con moto ondoso finchè essa pure s’infrange”
Samuel Butler.

Commento di Pippo




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