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L’Onda Anomala non si rappresenta. Informazione dal basso verso il basso.
Dall’Assemblea No-Gelmini di Bologna nasce l’idea di inondare i cittadini italiani di nuova informazione, fatta da noi e recapitata loro direttamente e senza spese.
Propugnamo una “strategia del contagio”, di cui ognuno deve farsi sostenitore e praticante. I governanti spediscono “lettere alle famiglie italiane” a spese dello Stato; noi invece porteremo alle famiglie lo stesso numero di lettere a nostre spese (praticamente gratis) consegnandole direttamente al destinatario!
Anche chi non ha il tempo necessario per dedicarsi pienamente alla causa, può rendersi protagonista con pochi, semplici gesti, dando così il proprio contributo diffondendo la Lettera dell’Onda.
Proponiamo a ciascuno di voi di stampare più copie della Lettera (linkata qua sotto) ed imbucarle a vicini di casa e conoscenti. Imbustate il documento, scrivete sulle buste come destinatario “l’intera popolazione” e come mittente “l’Onda Anomala”. Se 1.000 persone avranno 20 buste, porteremo la lettera a 20.000 famiglie, se 50.000 persone avranno le buste, a 1 MILIONE di famiglie. INONDIAMO L’ITALIA CON I NOSTRI CONTENUTI!
Cominciamo subito dalla grande manifestazione del 14 a Roma!
Oppure clicca QUI per scaricare
la lettera in formato PDF
il testo della lettera:
LETTERA DALL’ONDA
Siamo figli e genitori, insegnanti e studenti, lavoratori strutturati e precari. Siamo il presente e siamo il futuro. Siamo quelli delle lezioni in piazza e delle occupazioni di questi giorni; quelli delle lettere, dei comunicati, delle e-mail; siamo quelli dei cortei spontanei e non autorizzati. Siamo quelli che discutono con i rettori e quelli che li contestano.
Siamo un movimento multiforme e colorato; pacifico e determinato; radicale e dialogante.
Siamo quelli che dalle materne all’Università dicono: NO GELMINI!
Noi siamo tutte queste cose insieme.
Non ci sentiamo rappresentati da alcuna forza politica del nostro Paese, ma quello che facciamo riguarda tutti.
Se ci rivolgiamo direttamente a te è perché siamo convinti che giornali e televisioni non rappresentino realmente le ragioni della nostra protesta.
E’ da almeno 15 anni che i diversi governi attaccano a colpi di decreti e false riforme l’Istruzione Pubblica.
Il recente decreto 133 non è nemmeno una riforma, ma unicamente una manovra economica per fare cassa e coprire la grave crisi finanziaria in cui ci troviamo.
In questo modo si sceglie di mettere a rischio l’esistenza stessa dell’Università pubblica in Italia.
Tagli ai fondi che superano il miliardo di euro; blocco delle assunzioni con conseguente incremento della precarizzazione del lavoro universitario; differenziazione tra un’Università di serie A ed una di serie B; trasformazione degli atenei in fondazioni private e quindi inevitabile controllo da parte dei privati su ricerca e formazione; esponenziale aumento delle tasse universitarie.
Un Paese che non investe nell’istruzione e nella ricerca è un paese senza futuro.
Non stiamo lottando per conservare l’Università così com’è: respingiamo con determinazione chi ci accusa di non credere nel merito e di non opporci con forza allo spreco di risorse pubbliche. Se ci sono sperperi, è meglio tagliare i fondi o sostituire chi spreca? Questo decreto non risolve alcuno degli attuali problemi dell’Università, la impoverisce soltanto.
Vogliamo creare dal basso una nuova Università: accessibile a tutti, che sia luogo di incontro e produzione di saperi, qualificanti e liberamente scelti, non governati da logiche di mercato. Siamo certi che sia necessaria una riforma, ma questa non può che partire da noi, studenti, ricercatori, docenti, che l’Università la viviamo ogni giorno.
Per questo ci siamo mossi fino a diventare l’Onda anomala e non ci fermeremo.
Ti chiediamo di schierarti con chi nella scuola si mobilita e con chi occupa le Università, di riempire con noi le strade delle nostre città, per lanciare il messaggio che questa lotta non riguarda solo chi la formazione la vive oggi o la vivrà domani, ma attraversa l’intera società.
Puoi cominciare da subito: diffondi ovunque questa lettera e il suo contenuto!
